
Parigi 6 Luglio.
Presso le Musée Rodin si è tenuta la sfilata Haute Couture di Dior AW 2026/2027.
Jonathan Anderson, direttore creativo della Maison, ha creato abiti che si elevano a vere opere d’arte.
Ad ispirarlo sono state le sculture fluide e metalliche dell’artista americana Lynda Benglis.
Sulla passerella, il tessuto smette di essere solo materia morbida per farsi solido e tridimensionale.
I corpi delle modelle sono stati trasformati in opere viventi attraverso effetti plissé fatti a mano, nodi audaci, drappeggi sinuosi e figure metalliche cangianti.
Anderson reinterpreta il celebre New Look fondendo l’estetica originaria del 1947 con le forme scultoree della Benglis.
La Giacca Bar rivisitata con tagli innovativi, allungandosi fino a metà polpaccio e rifinito con un orlo di frange.
La presenza della Benglis si respira anche nella location trasformata in un giardino incantato, le opere metalliche tridimensionali dell’artista emergono tra le piante e i riflessi, muovendosi in simbiosi con i tessuti e i ricami floreali degli abiti.
Ogni dettaglio è curato minuziosamente tenendo vivo il fil rouge tra il mondo di Lynda Benglis e quello di Monsier Dior.
Arte e moda condividono gli stessi codici stilistici, dando vita ad un’opera nell’opera.
